sabato, 02 maggio 2009


In morte del fratello

di mia cognata

 tramonto52

E’ morto,

se n’è andato d’un colpo,

mentre lavorava la terra,

con l’arteria femorale tranciata

dai cingoli rimasti in moto.

La vita gli si è disciolta

nel sangue uscito copioso

dalla ferale ferita.

 

La moglie disperata,

la madre e i fratelli

non si danno pace,

sembra tutto un sogno,

ma è un fatto vero.

 

Mai più potranno abbracciarlo,

mai più potranno parlarci;

solo il ricordo potrà farlo rivivere

nella memoria dei cari.

 

I ragazzini affranti

e ignari della tragedia

osservano il padre morto

con gli occhi su di lui fissi;

non si rendono ancora conto

di quello che è accaduto.

 

Ma quando chiuderanno di sera la porta

e per mesi e anni

non rivedranno più l’amato padre,

di sicuro saranno presi dalla scoramento 

e malediranno quel 26 di Aprile 2009

e quella terra per la cui coltivazione

è deceduto lo sfortunato genitore.

 

In Chiesa il prete

quasi si è messo a piangere,

ha interrotto per lunghi secondi l’omelia;

anche a me sono uscite due lacrime,

lo conoscevo,

una persona integra e onesta,

un grande lavoratore,

attaccato alla famiglia e tutto per la famiglia.

 

Gesù è venuto per momenti come questi,

dice il prete,

per insegnarci che questa vita è un passaggio,

in quanto ci attende la vera vita,

quella eterna.

 

Bellissime parole,

che consolano l’animo

di chi lo ha amato e conosciuto,

ma a fine messa nella Chiesa quasi tutti piangono,

non si spiegano una morte così improvvisa,

e allora tra me e me mi faccio un esame di coscienza

e concludo in silenzio:

 

la vita è un sogno,

polvere,

nulla,

cenere al vento,

che dispare all’improvviso

quando meno te lo aspetti.


postato da... vipom
...alle 13:27


sabato, 07 marzo 2009


 

Il timore

di affermare

la verità

censura

In disparte e soli,

mentre la discussione s’infiamma,

vorremmo dire qualcosa,

affermare il vero,

non sottostare

a quella tirannia della menzogna,

ma un peso ci opprime,

qualche colla potentissima

ci chiude la bocca,

mentre la tenebra

invade pian piano la sala

e nel contempo fuori

il sole sale alto nel cielo

divenendo splendente come non mai,

l’antitesi perfetta

della nostra paura

al cospetto della verità.

 

Questo è il destino umano,

questa è la nostra condanna:

quella di non trovare

il coraggio di vivere,

delle proprie idee,

la forza di svincolarci

da amicizie e parentele

magari sbagliate

o dettate da conformismi e tornaconti

che ci chiudono la bocca,

la via e il passaggio

verso un’altra dimensione dell’essere,

quella della sincerità a tutti i costi

che può includere anche il sacrificio,

il sacrificio della propria stessa vita. 


postato da... vipom
...alle 22:36


mercoledì, 28 gennaio 2009


Il Poeta

e l’aquila

 aquila


Se fossi un’aquila

volerei nell’alto dei cieli

e nulla mi sfuggirebbe.

Se fossi un’aquila

mi armerei di coraggio e pazienza

e mi butterei a capofitto

per acciuffare più serpenti possibili.

Se fossi un’aquila

renderei il cielo limpido

da altri volatili rapaci.

Se fossi un’aquila vigilerei

sulla purezza dei monti e dei mari

affinchè nessuno possa inquinare.

Se fossi un’aquila farei come batman,

ripulirei il pianeta da tutti coloro

che lo hanno fatto diventare un letamaio.

Se fossi un’aquila proteggerei

i più devoti e indifesi

e non avrei pietà dei malfattori.

Se fossi un’aquila atterrerei

sulla cima del più alto albero della terra

e da lì governerei il mondo a modo mio.


postato da... vipom
...alle 18:32


domenica, 04 gennaio 2009


Anno nuovo,

problemi vecchi

FuochiArtificioIl 2009 è arrivato

ma nulla è mutato,

i problemi del 2008 si è trascinato,

solo il numero è cambiato,

e se tutto pare rinnovato

è solo un abbaglio assicurato

dal calendario provocato.


postato da... vipom
...alle 14:11


sabato, 13 dicembre 2008


Oceano

oceanoOceano,

oceano grande e immacolato,

guardo le tue acque profonde

e un anelito mi sorge all’improvviso,

quello di immergermi

nel tuo incomparabile liquido

e sparire per sempre tra i tuoi flutti,

per assaporare il simbolo che rappresenti

e per scoprire la purezza azzurra

del tuo incommensurabile mistero.

 

Ma la vita è grama

e ci tocca affondare

in un bicchier d’acqua.


postato da... vipom
...alle 14:31


sabato, 13 dicembre 2008


UNA MASSIMA

DI HENRY FIELDING SULL’INVIDIA

 

Henry_FieldingIl valore genera

l'invidia

nelle menti meschine

e l'emulazione

nelle anime grandi.


postato da... vipom
...alle 12:41


venerdì, 12 dicembre 2008


L’accusa

di esistere

accusaSpulciando qua e là in un libro di massime, mi sono imbattuto in questa di un anonimo francese del trecento:

 

“Essere accusato di essere buono, essere accusato di essere sincero, essere accusato di fare il bene, essere accusato di essere un santo. Essere accusato di esistere…questo è il problema.

 

accusa_VasselaiOra mi rendo conto di dove può arrivare l’invidia quando supera gli argini di una sana umanità, e nell’altro scorge non il volto del proprio simile ma un nemico da abbattere senza ragione e senza pietà”.


postato da... vipom
...alle 02:16


sabato, 06 dicembre 2008


IL NATALE DEI POVERI

E IL NATALE DEI MALVAGI

 

nataleDiscorrendo in un negozio di alimentari, dove il sottoscritto con alcuni avventori stavamo argomentando sul Natale povero che si prospetta a causa della crisi economica, all’improvviso un signore da poco entrato, una persona che conosco solo di vista, ad un certo punto si intromette e con un’affermazione davvero affilata pronunciò una frase che ebbe il potere di aprirmi gli occhi sulla malvagità umana:

 

“Signori” disse “qui il discorso economico c’entra fino ad un certo punto, il problema è invece un altro, la gente non avverte più il Natale e il simbolo profondo che questa ricorrenza rappresenta, in quanto gli uomini sono diventati di una malvagità unica da rasentare la mostruosità.

 

Questa e non altra è la ragione vera del perché il Natale non attira più, perché in molti si sono resi conto che l’uomo ha perso forse per sempre la sua umanità e nel prossimo non intravede più il suo simile, sebbene un nemico da abbattere senza pietà.

 

In una situazione del genere, che senso ha più questa Festa insieme religiosa e profana?

 

E’ evidente quindi che la povertà non può spiegare da sola la caduta verticale dell’attesa del Santo Natale, perché si può e si potrebbe lo stesso festeggiare con molta gioia e con pochi spiccioli se solo ci fosse un po’ di pietà vicendevole tra gli uomini, ma che questo non si verifichi più, persino i morti lo sanno”.

 


postato da... vipom
...alle 14:34


sabato, 29 novembre 2008


LEGGE
E COSCIENZA
 
Legge
Diceva il celeberrimo filosofo di Konigsberg, Immanuel Kant: “Due cose riempiono l'animo con sempre nuovo e crescente stupore e venerazione, quanto più spesso e accuratamente la riflessione se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.
 
occhio_coscienza
Una parafrasi di una tale grandissima affermazione potrebbe essere che la Coscienza umana è il Valore più alto cui ancorare le nostre decisioni e il nostro modo di vivere e che la Legge dell’uomo, essendo appunto umanamente limitata, non può assolutamente pretendere di avvicinarsi minimamente alle sue Vette spirituali. Si tratta di norme certo necessarie ma appunto dettate dall’uomo per una convivenza ordinata in maniera che si prevengano delitti e soprusi. Ma mai potrà reggere il paragone con la Coscienza, unico parametro di un Giudizio “alto” al quale tutto e tutti dovrebbero inchinarsi.

postato da... vipom
...alle 09:13


sabato, 29 novembre 2008


Il Male che
gioisce…per poco

lotta_tra_bene_e_male
 
O tu,
Male,
che gioisci nel veder soffrire
la povera gente,
tu che non senti
e che non vedi l’ora
che i tuoi nefasti programmi
vadano in porto,
a te mi rivolgo,
sappi che sarai sconfitto
come fu alle Termopili,
quando un manipolo di spartani
fermarono con enormi sacrifici
il grande esercito persiano,
perché le forze del bene
possono anche essere
di quantità limitata,
ma tutte scelte
e adatte all’uopo,
adeguate cioè
affinché tu venga distrutto
per sparire per sempre
dalla faccia della Terra.

postato da... vipom
...alle 08:38


*Chi sono*

Utente: vipom

Sono uno studioso e un filosofo e m'interesso di misteri sociali e storici.


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